GENNAIO

 

01/08-01-2018

Marcellano: Presepe vivente

01/06-01-2018

Massa Martana: Presepe di Ghiaccio

24-01-2018

Foligno: Fiera di San Feliciano

gennaio Il Presepe vivente di Marcellano

Marcellano: Presepe vivente

 

FEBBRAIO

 

19-02-2017

S. Eraclio di Foligno: Carnevale

25/02-5/03-2017

Spello: Festival del Cinema

11-02-2018

Terni: Cioccolentino

14-02-2018

Terni: Fiera di San Valentino

23-02-2018

Norcia: NeroNorcia Mostra Mercato del Tartufo

febbraio il Carnevale di SantEraclio

S. Eraclio di Foligno: Carnevale

 

MARZO

 

31-03/02-04-2017

Bastia Umbra: AgriUmbria

24-03/02-04-2017

Viepri di Massa Martana: Sagra della Polenta

30-03-2018

Gubbio: Processione del Venerdì Santo

marzo AgriUmbria

Bastia Umbra: AgriUmbria

 

APRILE

 

29-04/7-05-2017

Terni: International dance Day

01-04-2018

Ferentillo di Terni: Sagra della frittata al tartufo e festa dello Ciuccittu

15-04-2018

Castiglione del Lago: Festa del Tulipano

22-04-2018

Bevagna: La Primavera Medievale

28-04-2018

Città di Castello: Only Wine Festival

28-04-2018

Narni: Corsa all’Anello

30-04-2018

Gubbio: Cantamaggio

Aprile Festa del Tulipano

Castiglione del Lago: Festa del Tulipano

 

MAGGIO

 

19/28-05-2017

San Valentino della Collina: Sagra della Ciliegia

19/21-05-2017

San Terenziano: Porchettiamo

29/30-05-2017

Spoleto: Spoleto a Colori

01/04-05-2018

Orvieto: I Gelati d’Italia

03-05-2018

Assisi: Calendimaggio

13-05-2018

Orvieto: Orvieto in Fiore

15-05-2018

Gubbio: Festa dei Ceri

21-05-2018

Cascia: Festa di Santa Rita con celebrazioni Ritiane

26/27-05-2018

Umbria: Cantine Aperte

27-05-2018

Gubbio: Palio della Balestra

maggio Festa dei Ceri

Gubbio: Festa dei Ceri

 

GIUGNO

 
 

Castelluccio di Norcia: Fioritura della Piana

01/04-06-2017

Assisi: Food Truck Festival

01/17-06-2017

Foligno: Quintana

23-06-2017

Bevagna: Il mercato delle Gaite

25-06-2017

Castelnuovo di Assisi: Festa della lavanda

26-06-2017

Norcia: Festa delle Fioritura

02-06-2018

Spello: Le infiorate di Spello

03-06-2018

San Gemini di Terni: Infiorata del Corpus Domini

03-06-2018

Montefranco di Treni: Rievocazione Storica di San Bernardino

10-06-2018

Acquasparta di Terni: Il Rinascimento ad Acquasparta

21-06-2018

Cascia: Festa della Rosa

24-06-2018

Narni: Notte Bianca Medievale

giugno Le Gaite

Bevagna: Il mercato delle Gaite


LUGLIO

 

30-06/16-07-2017

Spoleto: Festival di Spoleto

05-07-2017

San Gemini di Terni: World Music Festival

08-07-2017

Foligno: Canti e Discanti

08-07-2017

San Liberato di Terni: Sagra degli Gnocchi

09-07-2017

Assisi: Palio de la Torre

10-07-2017

Perugia: Umbria Jazz

13-07-2017

Poggio di Otricoli di Terni: Giornate Medioevali

18/28-07-2017

Città della Pieve: Trasimeno Blues Festival

28-07-2017

Montefalco: Sagra dello strangozzo

29-07/07-08-2017

Campello sul Clitunno: Sagra del Tartufo Estivo

Le domeniche

Montefalco: Strada del Sagrantino

luglio Umbria Jazz

Perugia: Umbria Jazz

 

AGOSTO

 

01/19-08-2017

Montefalco: Agosto Montefalchese e Fuga del Bove

06/15-08-2017

Massa Martana: Sagra del Gelato

10-08-2017

Montefalco: Calici sotto le Stelle

16/31-08-2017

Ferentillo di Terni: Le Rocche raccontano

17-08-2017

Costano: Sagra della Porchetta

19/28-08-2017

Colpetrazzo: Sagra del Picchiarello

20-08-2017

Orvieto: Umbria Folk Festival

25/28-08-2017

Foligno: Rassegna Internazionale della Birra Artigianale

26-08/03-09-2017

Todi: Todi Festival

agosto Fuga del Bove

Montefalco: Agosto Montefalchese e Fuga del Bove

 

SETTEMBRE

 

01/17-09-2017

Foligno: Quintana

03-09-2017

Cannara: Festa della Cipolla

10/11-09-2017

Assisi: Festa del Cantico delle Creature

12-09-2017

Perugia: Sagra Musicale Umbra

15-09-2017

Montefalco: Enologica

28-09/02-10-2017

Foligno: Primi d’Italia

settembre La Quintana

Foligno: Quintana

 

OTTOBRE

 

01-10-2017

Terni: Festa della Vendemmia

01/21-10-2017

Trevi: Ottobre Trevano, Palio dei Terzieri, scene di vita Medievale

14/23-10-2017

Perugia: Eurochocolate

25-10-2017

Gubbio: Mostra Mercato Nazionale del Tartufo Bianco

27-10-2017

Cascia: Mostra mercato dello Zafferano di Cascia

28-10-2017

Città di Castello: Mostra del Tartufo Bianco e Prodotti Agroalimentari

2’ e 3’ fine settimana

Assisi: Frantoi Aperti

ottobre Eurochocolate

Perugia: Eurochocolate

 

NOVEMBRE

 

01-11-2017

Bevagna: Castagnata di San Martino

11-11-2017

Gubbio: Festa di San Martino

17-11-2017

Spello: L'oro di Spello

24-11-2017

Giano dell’Umbria: Festa della Frasca

novembre Festa della Frasca

Giano dell’Umbria: Festa della Frasca

 

DICEMBRE

 
 

Montefalco: Merry Sagrantino

07-12-2017

Gubbio: L'Albero di Natale più grande del mondo

07-12-2017

Costacciaro di Perugia: Tartufiamo

08-12-2017

Gubbio: Le vie del Presepe

08/18-12-2017

Assisi: La Magia del Natale

20-12-2017

Ferentillo: Presepe vivente

23-12-2017

Orvieto: Presepe nel pozzo

24-12-2017

Massa Martana: Il presepe di Ghiaccio

dicembre Il Presepe di Ghiaccio

Massa Martana: Il presepe di Ghiaccio

 

ASSISI:

AssisiLe tracce più antiche della presenza umana nel territorio assisiate risalgono al Neolitico. Numerosi reperti archeologici indicano che Assisi trae le sue origini da un piccolo villaggio abitato dagli Umbri già nel IX secolo a.C. Come ci dimostrano i vari reperti archeologici rinvenuti, gli Umbri intrattenevano profondi rapporti (soprattutto commerciali) con i vicini Etruschi, stanziati sulla sponda occidentale del Tevere, dai quali differivano, però, per lingua e cultura.
È famosa per essere la città in cui nacquero, vissero e morirono san Francesco, patrono d'Italia, e santa Chiara.
La città si allunga sulle pendici del Monte Subasio sopra la pianura, in cui scorrono il Topino e il Chiascio.
Benché possa vantare un'origine di epoca romana, l'attuale aspetto di Assisi è stato sicuramente determinato dallo sviluppo medioevale. Il nucleo più antico della cittadina è protetto da un apparato difensivo costituito da otto porte di accesso fortificate e da una lunga cinta muraria, ancora in ottimo stato di conservazione, che fa capo a due castelli: la Rocca Maggiore, ricostruita dal Cardinale Albornotz nel 1367 e la Rocca Minore. Nella Piazza del Comune di Assisi, posta sull'antica area del foro, troviamo il Palazzo dei Priori del 1337, il duecentesco Palazzo del Capitano del Popolo e il tempio di Minerva, costruito durante il periodo augusteo con pronao, colonne e capitelli corinzi, ancora intatti. Nelle vicinanze sono visitabili i luoghi legati alla vita di San Francesco, come l'Eremo delle Carceri, immerso in un fitto bosco di querce e lecci sulle pendici del Subasio e il Convento di San Damiano, sorto intorno all'oratorio nel quale la tradizione vuole che il Crocifisso abbia parlato al Santo. Nella pianura, infine, l'imponente basilica di Santa Maria degli Angeli è stata costruita su progetto dell'Alessi fra il 1569 e il 1679 per proteggere la Cappelle della Porziuncola, il povero ritrovo dei primi frati francescani.
Assisi oggi è riconosciuta come la capitale mondiale della Pace, vero punto di riferimento per pellegrini e religiosi di tutto il mondo, alla quale attribuiscono un ruolo di fondamentale importanza quando si parla di pace, diritti umani, rispetto della natura, e integrazione fra i popoli di tutto il mondo.

Assisi2Da visitare ad Assisi

  • Basilica di San Francesco col Sacro Convento
  • Basilica di Santa Chiara
  • L'Anfiteatro
  • La Rocca Maggiore
  • piazza del Comune con il Palazzo del Podestà e la Torre del Popolo
  • L'Eremo delle carceri sul Monte Subasio
  • Tempio di Minerva
  • Museo del Foro Romano
  • Palazzo della Biblioteca Comunale
  • La Pinacoteca Comunale
  • Monte Frumentario

 

SPOLETO:

spoleto2Spoleto vanta origini umbre. Nel IV sec. a.C., la città passò sotto l'influenza di Roma, che fondò la Colonia "Spoletium", nel 241 a.C.; grazie al contributo romano durante le guerre Puniche, Annibale fu sconfitto nella Battaglia del Trasimeno nel 217 a.C. La città presenta ancora un aspetto antico - medioevale, dovuto al periodo in cui fu fiorente Ducato longobardo e successivamente importante centro dello Stato pontificio. Alle più antiche origini di Spoleto appartengono l'arco di Druso del 23 d.C. (presso la chiesa romanica di Sant'Ansano), il Teatro romano, la cui costruzione si fa risalire ai primi anni dell' Impero, la Basilica paleocristiana del IV secolo di San Salvatore, un Ponte Romano, detto anche Sanguinario, a tre arcate in blocchi di travertino e l'anfiteatro del II sec. d.C. Di grande interesse è la chiesa di San Pietro per gli straordinari bassorilievi che ne ornano la facciata duecentesca. Dallo spazio antistante San Pietro si gode un'ampia vista che abbraccia tutta Spoleto fino al possente Ponte delle Torri, alto 80 metri e lungo ben 230 m, il quale collega la Rocca, realizzata a partire dal 1352, progetto di Matteo Gattaponi, alle pendici del monte che domina la cittadina. Sicuramente indimenticabili saranno l'intero complesso del Duomo, eretto nel XII sec. e caratterizzato, oltre che dalla ricchezza degli arredi interni, dai mosaici della sua facciata, e la chiesa romanica di Sant'Eufemia.
Fra le più importanti manifestazioni che sono organizzate nella città merita senza dubbio una particolare menzione il Festival dei Due Mondi.

spoleto2Da visitare a Spoleto

  • La Rocca Albornoziana con la torre della Spiritata
  • Il Duomo sorto nel 1067 sui resti di una Chiesa del IX secolo
  • Chiesa di San Salvatore (sec. IV)
  • Chiesa di Sant'Eufemia (sec. XII)
  • L'Arco di Druso Il Ponte delle Torri
  • Casa romana di Vespaia Polla con pavimenti e mosaici
  • La Selva con il convento Francescano del XII secolo a Monteluco
  • Chiesa di Sant'Ansano del primo Medio Evo
  • Monastero di Sant'Agata e la Chiesa di San Pietro
  • Palazzo Spada sede della Galleria d'Arte Moderna
  • Palazzo Racani Arroni
  • Palazzo Comunale del '200
  • Palazzi del XVIII secolo: Callicola, Campello, e Ancaiani
  • Teatro Nuovo del '800
  • Torre dell'Olio del sec. XIII

 

PERUGIA:

perugia4Perugia ha origini umbre, ma, tra il VI e il V sec. a.C., furono gli Etruschi a favorirne lo sviluppo. La città sorge al centro della regione, con i 5 rioni storici racchiusi dalle mura Etrusche: enormi bastioni formati da ciclopici massi, squadrati e messi in opera 22 secoli fa ed ancora visibili per lunghi tratti; nella Perugia etrusca si entrava da ben 7 porte, tra cui particolarmente imponente, la Porta Pulchra o d'Augusto.
Entrando da Porta San Pietro, rifatta all'esterno da Agostino di Duccio nel 1475, si incontra la basilica di San Domenico; nei chiostri e nel convento è stato ordinato l'importantissimo Museo Archeologico Nazionale dell'Umbria. Si raggiunge poi la Piazza del Sopramuro, dove si allineano il palazzo quattrocentesco dell'Università Vecchia e il Palazzo del Capitano del Popolo. Si apre, infine, una delle più importanti piazze d'Italia: la Piazza Grande di Perugia (Piazza IV Novembre) un superbo complesso monumentale che comprende il Palazzo dei Priori, la Cattedrale e al centro la Fontana Maggiore del '200.
Le salite e le gradinate sono di norma ripide, sia quelle che risalgono alle età più remote sia quelle tracciate in epoche più recenti.

Fra le più importanti manifestazioni, organizzate nella città, meritano particolare nota il festival musicale di Umbria Jazz e la manifestazione gastronomica di Eurochocolate.

perugiaDa visitare a Perugia

  • Cattedrale gotica (1490)
  • L'Arco Etrusco in via Ulisse Rocchi
  • Fontana Maggiore
  • Rocca Paolina-Il Palazzo dei Priori
  • Galleria Nazionale dell'Umbria
  • Museo Archeologico Nazionale
  • L'Accademia Pietro Vannucci
  • Chiesa di San Domenico
  • Pozzo Etrusco a Piazza Danti
  • Palazzo dell'Università Vecchia
  • Chiesa-torre di Sant'Ercolano (a pianta ottagonale)
  • Tempio di San Michele Arcangelo (a pianta circolare)
  • Basilica di San Pietro

 

GUBBIO:

GubbioCittà Stato e simbolo religioso di rilevante importanza; ce lo confermano i resti delle mura di un villaggio preistorico che si trova nelle vicinanze della città. Ulteriori conferme provengono dalle "7 Tavole Eugubine", un preziosissimo documento linguistico in caratteri etruschi e latini conservato nel Museo di Gubbio, il Teatro Romano e la Basilica di Sant’ Ubaldo, patrono delle città. Gubbio ospita capolavori architettonici che simboleggiano e richiamano la potenza di questa città-stato medievale.
Da ricordare: i palazzi Beni, del Bargello con la famosa fontana, del Capitano del Popolo; di pure linee rinascimentali, il Palazzo Ducale di Francesco Giorgio Martini che richiama e documenta il significativo periodo vissuto sotto la signoria dei Montefeltro, del cui ducato, la città era parte integrante.
Di grande interesse sono anche la Cattedrale (sec. XII), Santa Maria Nuova, nel cui interno si ammira la Madonna del Belvedere dipinta da Ottaviano Nelli nel 1413, Chiesa e convento di Sant' Agostino (sec. XIII) con all'interno affreschi del Nelli, Chiesa e Convento di San Francesco (sec. XIII), San Giovanni (sec. XII) caratterizzato dalla facciata e dal campanile in stile romanico, San Pietro ampliata nel 1505 e San Domenico ampliata nel XIV secolo.

Fra le più importanti manifestazioni organizzate nella città meritano note particolari la Corsa dei Ceri e la rievocazione storica del Palio della Balestra.

gubbio1Da visitare a Gubbio

  • Duomo del XIII secolo
  • Chiesa di San Francesco sorta sulle Rovine del Palazzo Spadalonga
  • Chiesa di San Domenico del 1986
  • Mausoleo, un edificio circolare alto 9 metri
  • Chiese di Santa Maria Nuova, San Pietro e San Giovanni
  • Casa Natale di Sant'Ubaldo che dal 1962 è sede del Centro degli Studi Umbri
  • Loggia dei Tiratori
  • Palazzo Pretorio
  • Palazzo dei Consoli
  • Palazzo del Barghello
  • Palazzo del Capitano del Popolo e Ducale del 1470
  • Resti del Teatro Romano


ORVIETO:

orvieto3Fu fondata dagli Etruschi e il suo nome deriva da 'Urbe Vetus' (città vecchia). In seguito ai numerosi rinvenimenti, si presume che l'antica città etrusca avesse avuto in passato un ruolo di rilevante importanza. Dopo essere stata annessa nel III° secolo a.C. ai territori di Roma, Orvieto rimase sotto al suo dominio fino al declino dell'Impero Romano d'Occidente. Divenne poi libero Comune e durante le lotte tra Guelfi e Ghibellini, fu strenua oppositrice del Barbarossa, rimanendo fedele al Papa. Forte della considerazione dello Stato Pontificio, Orvieto poté così prosperare per tutto il Medioevo, raggiungendo l'apice dello sviluppo nel XIII° secolo, con la costituzione del Consiglio generale dei 400 e l'elezione del Capitano del Popolo.
E' durante questo periodo che si ebbe un fervido lavoro di costruzione di palazzi ed edifici sacri, tra cui spicca il celeberrimo Duomo, risalente al 1263 e indubbiamente la testimonianza architettonica più importante della città, con la sua splendida facciata gotica e con la ricchezza delle decorazioni e delle cappelle interne. Nella città antica troviamo il Pozzo di San Patrizio, edificato nel 1527 su progetto di Antonio da Sangallo il Giovane. Si ricordano, inoltre, il Teatro Mancinelli (1866), la suggestiva Città Sotterranea e la Necropoli del Crocefisso del Tufo, risalenti al periodo etrusco.
Città di benessere e cultura, città d'arte, conosciuta in tutto il mondo per i suoi monumenti e il suo vino.

orvietoDa visitare a Orvieto

  • Duomo
  • Palazzo Papale
  • Pozzo di S.Patrizio
  • La torre del Moro
  • Palazzo Comunale
  • Chiesa di S.Andrea
  • Pozzo della cava
  • Necropoli del Crocifisso e del Cannicello
  • Palazzo Soliano
  • Tempio del Belvedere
  • Palazzo delle Poste
  • Chiesa Romanica di S.Giovenale
  • Chiesa di S.Domenico, costruita sulle rovine di un Tempio Pagano
  • Chiese di: S.Francesco e di S.Lorenzo, entrambe del XIII secolo
  • Musei Faina, Greco e quello dell'Opera del Duomo


NORCIA:

norciaA circa 600 m sul livello del mare, sorge la cittadina di Norcia, anticamente Nursia, di origini Sabine e la più grande città del comprensorio. Le origini della città sono remote; già ai tempi delle guerre puniche tra romani e i fenici, Norcia ebbe un ruolo di primo piano, come è documentato dagli storici latini. Durante l’epoca romana fu centro di importanza politica: prima prefettura e poi municipio. Sconvolta dai longobardi e dai goti, si riprese e fu un attivo centro medievale. Le sue bellezze storiche sono in gran parte state danneggiate dai frequentissimi terremoti che hanno devastato la cittadina nel corso dei secoli. Il primo terremoto documentato risale alla prima metà del '300. Grazie ad un attento restauro, oggi la città si presenta nella sua struttura originale, con la splendida architettura medioevale e signorile. Come Cascia, la città diede i natali ad un grandissimo personaggio religioso, San Benedetto, primo monaco del Cristianesimo e fondatore dell'ordine dei Benedettini, che visse a cavallo del 500, tra la preghiera e l'umiltà del lavoro, come egli stesso sintetizzò nella frase ormai celebre “Ora et labora” ("Prega e Lavora"). Il Duomo è di epoca rinascimentale, ma purtroppo, dell'originale resta poco ed il restauro in epoca barocca ne ha cambiato lo stile architettonico. Altro notevole esempio di architettura rinascimentale è la Castellina, oggi sede del Museo Civico Diocesano. Risalgono al 1300 le chiese di S. Agostino e di San Giovanni, che però ha perso la struttura originale a causa dei restauri in epoca barocca. Bella anche la chiesa di San Francesco con il rosone che si apre sulla sua facciata.
Per gli amanti del trekking e delle distese campestri, i piani di Castelluccio offrono uno spettacolo davvero singolare. Infatti, tra la fine di Maggio ed i primi giorni di Luglio di ogni anno, la piana cambia volto e si trasforma in un tripudio di sfumature variopinte. Migliaia di fiori sbocciano e le piane esplodono di colori, con tonalità che vanno dal giallo ocra al rosso, dal viola al bianco. Si possono ammirare lenticchie (caratteristiche e coltivate a Castelluccio, di cui costituiscono uno dei prodotti più tipici), genzianelle, papaveri, narcisi, violette, asfodeli, viola Eugeniae, trifogli, acetoselle e molte altre ancora.

mura cittadineDa visitare a Norcia

  • La piazza centrale dove nacquero i Santi Gemelli Scolastica e Benedetto
  • Palazzo Comunale
  • La Castellina
  • Cattedrale di Santa Maria Argentea
  • Il tempietto del 1354
  • Chiese di Sant'Agostino
  • Chiesa di S. Francesco (XIV sec.)
  • Chiesa di San Giovanni
  • Chiesa di Santa Scolastica e della Madonna della neve
  • Basilica di San Benedetto del XIII secolo

 

MONTEFALCO:

montefalcoPosto in una posizione dominante sulle valli del Topino e del Clitunno, offre la vista di un ampio panorama delle terre umbre. Gli edifici più importanti da visitare all'interno delle antiche mura di Montefalco sono: il palazzo comunale di origine duecentesca come la chiesa di Sant'Agostino, la chiesa romanica di San Bartolomeo con la vicina Porta di Federico II del 1244 e la chiesa di Santa Chiara, al cui interno troviamo dipinti di scuola umbra. Inoltre, da visitare la chiesa trecentesca di San Francesco, che oggi ospita la Pinacoteca, al suo interno potremo trovare tanti dipinti di grande livello come un Presepio del Perugino, lo straordinario ciclo di affreschi delle "Storie di San Francesco” di Benozzo Gozzoli. Poco lontani dal centro abitato, sorgono la chiesa cinquecentesca di Sant'Illuminata e quella quattrocentesca di San Fortunato che ospita nella lunetta del portale e nell'altare di destra ancora opere di Benozzo Gozzoli.

Fra i più importanti prodotti tipici del paese va assolutamente ricordato il vino Sagrantino.
Ogni anno, nel mese di agosto, Montefalco ospita l'Agosto Montefalchese, che vede un mese ricco di eventi Culturali, Musicali e Artistici nelle vie e piazze cittadine. Durante questa manifestazione, si può assistere al corteo storico, la gare degli sbandieratori e la fuga del bove, che rievocano il periodo di massimo splendore della città (1400-1500).

Da visitare a Montefalco

  • Palazzo comunale
  • Chiesa di Sant' Agostino
  • Chiesa di Santa Chiara
  • Chiesa di San Francesco
  • La Pinacoteca
  • Chiesa Di San Fortunato
  • Chiesa di San Bartolomeo

 

SPELLO:

spelloSorge fra Assisi e Foligno, su uno sperone del Monte Subasio, al di sopra di una fertile pianura irrigua. Fra le città della zona è quella che sicuramente annovera il maggior numero di testimonianze di epoca romana: la cinta muraria, i resti del teatro, dell'anfiteatro, delle terme e le splendide Porta Consolare, Porta Urbica e Porta Venere, di epoca augustea. Salendo verso l'alto si raggiunge la Chiesa di Santa Maria Maggiore, costruita fra il XII e il XIII secolo. La chiesa mostra una facciata rifatta con materiali antichi nel 1644, contemporaneamente ad una modifica dell'impianto architettonico e al suo interno risiede il più grande tesoro: la splendida Cappella Baglioni, sul lato sinistro della navata, dipinta dal Pinturicchio, con le immagini dell'Annunciazione, della Natività e della Disputa al Tempio. Inoltre, ci sono altri affreschi dello stesso autore nelle cappelle della crociera e del Perugino, sui pilastri di accesso al presbiterio. Non lontano, possiamo visitare la Chiesa duecentesca di S. Andrea che ospita la tavola Madonna e Santi del Pinturicchio. Non bisogna dimenticare il palazzo comunale in Piazza della Repubblica, con un bel portico ogivale e la Chiesa di S. Lorenzo con i resti dell'antico edificio del XII secolo. Dai ruderi della rocca trecentesca, situata sulla sommità del colle, si domina la valle del Topino e i colli tutt' intorno. Appena fuori dell'abitato sorgono la Chiesa romanica di S. Claudio e la Chiesa Tonda, eretta nel periodo rinascimentale a croce greca e con cupola ottagonale.
Spello ospita la manifestazione “Le Infiorate di Spello”; questa si svolge ogni anno in occasione della festività del Corpus Domini (nona domenica dopo la Pasqua). Gli infioratori lavorano un'intera notte per realizzare tappeti e quadri floreali che si snodano per le vie del centro storico del caratteristico borgo destinati ad onorare il passaggio del Corpo di Cristo, portato in processione dal vescovo la domenica mattina. Il risultato è un percorso di circa 1,5 km caratterizzato dall'alternarsi di oltre sessanta diverse infiorate.

Da visitare a Spello

  • Cappella Baglioni
  • Chiesa di S. Lorenzo
  • Chiesa di Santa Maria Maggiore
  • Palazzo comunale
  • Chiesa romanica di S. Claudio
  • Resti del teatro, dell'anfiteatro, delle terme

 

BEVAGNA:

gaiteBevagna, l'antica “Mevania”, sorge ai margini della vasta valle umbra, alle estreme propaggini dei Monti Martani. Le prime notizie storiche su Bevagna coincidono con la conquista romana dell'umbria, anche se esistono tracce di insediamenti umani fin dall'età del ferro e significativi rinvenimenti archeologici confermano la presenza degli Umbri in questa zona. Bevagna, sorta sull'antica via consolare Flaminia, fu prima città umbra e poi il fiorente municipio romano di Mevania, ascritto alla tribù Aemilia. Mevania ricoprì una posizione centrale nella viabilità romana che ne determinò, insieme ai fiorenti scambi commerciali mediante le sue vie fluviali, la floridezza fino al III secolo d.C. Nel 774 entrò a far parte dello Stato della Chiesa. Dopo il 1000 si costituì in libero Comune tenuto dai Consoli. L'aspetto odierno è sicuramente il frutto dello sviluppo medioevale; infatti, benché i Romani avessero impostato l'antica Mevania in modo tale che la via Flaminia fosse il decumano della cittadina, oggi il baricentro urbano è posto più a sud. Sono da non perdere, in Piazza Silvestri, il palazzo gotico dei Consoli, le chiese di San Silvestro (1195 d. C.) e di San Michele Arcangelo, la fontana che completa la scenografia di questo eccezionale spazio pubblico è invece un rifacimento di epoca ottocentesca. Ancora oggi sono ben conservate le porte medioevali della cittadina, anche in seguito ad interventi ricostruttivi, come quello del 1797 su Porta San Venanzo e lunghi tratti dell'antica cerchia di mura. Non mancano, inoltre, testimonianze delle origini più antiche di Bevagna: i resti di un tempio del II secolo d.C., sul quale fu successivamente eretta la Chiesa medioevale della Madonna della Neve, il teatro romano (II secolo d.C.) e i notevoli resti di mosaici appartenenti forse ad un edificio termale, i quali rappresentano animali marini.

Fra le più importanti manifestazioni organizzate nella città merita senza dubbio una nota particolare la rievocazione storica del Mercato delle Gaite, che si tiene nell'ultima decade di giugno. In questa occasione, personaggi in costume ripropongono antichi mestieri lungo vicoli e ambienti caratteristici, con degustazione di antichi sapori medievali e presentazione delle produzioni artigianali tipiche.

Da visitare a Bavagna

  • Palazzo gotico dei Consoli
  • Chiese di San Silvestro (1195 d. C.)
  • Chiese di San Michele Arcangelo
  • Teatro romano (II secolo d.C.)
  • Chiesa medioevale della Madonna della Neve
  • Piazza Silvestri

 

CASCIA:

casciaCascia nacque in epoca romana, a circa 550 m sul livello del mare. Inizialmente il suo nome fu "Carsula", cambiato poi con la ricostruzione, in seguito ad un terribile terremoto che la distrusse completamente, in "Cascia". Come gran parte delle città umbre, è durante il Medio Evo che Cascia conosce il periodo di massimo splendore. Dapprima sotto la dominazione delle signoria folignate, in seguito sotto il dominio di Federico II di Svevia; a seguire fu contesa, senza successo, dalle vicine città di Norcia, Leonessa e Spoleto.
Solo alle soglie del 1500, si arrese allo Stato Pontificio, sotto il cui dominio rimase per meno di trenta anni; da allora mantenne sempre la propria indipendenza. Nel parlare di Cascia non si può non citare Santa Rita, la quale nacque nel 1381, a Roccaporena, ed entrò nel Monastero delle Suore Agostiniane di Santa Maria Maddalena in seguito all'uccisione del marito da parte dei casciani, dove morì nel 1457; venne beatificata nel 1900. Oggi la Santa, conosciuta come dispensatrice di grazie, è venerata in tutto il mondo e moltissima gente si reca ogni anno in pellegrinaggio durante le celebrazioni Ritiane al Santuario a lei consacrato. La collegiata di Santa Maria è uno degli edifici più vecchi di tutta la città, esso risale ad epoca longobarda, anche se, a causa dei danni riportati nei terremoti, è stato notevolmente modificato.

Da visitare a Cascia

  • Chiesa di San Francesco (XIV sec.)
  • Chiesa di Sant'Agostino del 1380
  • Basilica di Santa Rita
  • Monastero di Santa Rita, (la dimora delle api) la cella in cui venne deposta
  • Centro di Roccaporena e di Maltignano
  • Ruderi del castello di San Giorgio
  • Pieve del XV secolo
  • Villa di San Silvestro con le rovine del Tempio pagano (Il sec. a.C.)
  • Montemeraviglie
  • L'Eremo della Madonna della Stella
  • La foresta di querce secolari

 

DERUTA:

derutacentroLe origini di Deruta rimangono in parte oscure. Certo è il suo antico legame con Perugia, di cui è sempre stata un valido baluardo a Sud, verso Todi, ruolo del quale è tuttora testimonianza il suo aspetto di castello fortificato. Nel XIII secolo d.C. Deruta ha un proprio statuto, seguito, nel 1465, da un nuovo documento, in volgare, che prevede la presenza nel castello di un podestà inviato da Perugia e di quattro "boni omini", eletti tra gli abitanti. Nella seconda metà del 1400 gli abitanti della cittadina vengono sterminati dalla peste, tanto da comportare una riduzione della cinta muraria. Inoltre, durante la Guerra del Sale (1540), Deruta, che si era schierata contro il Papa, subì saccheggi e devastazioni. L'assoggettamento di Perugia alla Chiesa portò alla cittadina un lungo periodo di pace, durante il quale si ebbe il massimo sviluppo della lavorazione della maiolica artistica, attività che, nel corso dei secoli, ha fatto conoscere Deruta nel mondo.
Nel centro storico di Deruta ha sede, per l’importanza di questa produzione, uno specifico museo regionale, ampliamento di quello fondato dal natio avvocato Briganti, in cui è presente una ricca esposizione di manufatti, oltre che spazi per mostre a tema.

Il 25 novembre, festa di santa Caterina d'Alessandria, patrona dei ceramisti e san Simplicio patrono della città, si svolge la festa dei ceramisti, oltre alla premiazione in chiesa dei ceramisti più anziani del paese.

Da vedere a Deruta

  • Chiesa di S. Michele Arcangelo
  • Pinacoteca
  • Museo della ceramica
  • Chiesa di S. Francesco
  • Chiesa di S. Antonio
  • Palazzetto municipale
  • Chiesa della Madonna delle Piagge

 

TODI:

TodiLa città fu fondata dagli Umbri nel 2700 a.C. Il suo nome originario era "Tuderte", che significa “confine”. Dal III secolo a.C., il popolo etrusco e quello romano si succedettero lasciandovi numerose testimonianze, come i “Nicchioni” Romani di piazza del Mercato Vecchio, in origine, probabilmente, facenti parte di una basilica. Nell'88 a.C., Marco Crasso spogliò la città dei suoi beni, che in seguito alla caduta dell'Impero Romano, fu depredata più volte. E' di questo periodo la figura del santo Vescovo Fortunato, il quale divenne il protettore della città. Nel medioevo, Todi fu acerrima nemica della vicina Orvieto. Nel XII secolo divenne libero Comune, inaugurando un periodo molto fortunato, nel quale la città si arricchì di pregevoli monumenti, tra i quali il Palazzo del Capitano, il Palazzo dei Priori, il Duomo e la Chiesa di San Fortunato. Nel 1236 d.C. nacque Jacopone da Todi, il più famoso cittadino tuderte e uno dei primi poeti dialettali italiani. Nel 1500 d.C., dopo un lungo periodo di decadenza, la città beneficiò della spinta artistica e innovatrice dell'epoca rinascimentale; un magnifico esempio è il Tempio della Consolazione. A questo impulso artistico contribuì molto il Vescovo Angelo Cesi che realizzò numerose opere d'arte.

todi2Da visitare a Todi

  • Piazza del Popolo con il Palazzo dei Priori
  • Chiesa gotica di San Fortunato
  • Piazzale IV novembre con i ruderi della Rocca
  • Chiesa di Santa Maria della Consolazione
  • Chiesetta romanica di Sant'llario
  • Fonti di Scarnabecco da Bologna, Podestà di Todi
  • L'Opera romana dei Nicchioni
  • Duomo del XII-XVI secolo
  • Museo Etrusco-Romano
  • La Pinacoteca

 

MASSA MARTANA:

massamartana2Centro dell'Umbria, tra i capoluoghi di provincia di Perugia e Terni, è racchiusa da mura quasi intatte. I primi insediamenti sono da collegare alla costruzione della via Flaminia, intorno al 220 a.C. La presenza romana è testimoniata dal Ponte Fonnaia, costruzione viaria del III secolo a.C. Nelle vicinanze troviamo la Catacomba Cristiana, l'unica del genere finora scoperta in Umbria.

Il territorio è caratterizzato da numerosi boschi, formati da macchia mediterranea ed i Monti Martani, le cui cime più alte superano i 1000 metri.

massamartana1Il clima fresco e la vicinanza dei più grandi e famosi centri storico-artistici della regione, facilmente raggiungibili con una buona rete stradale, le conferiscono un ruolo privilegiato come luogo di soggiorno estivo.

Numerose le possibilità per gli amanti della natura, tra cui interessanti e salutari escursioni nelle estese ed intatte foreste sempre verdi a leccio e pino d'Aleppo, dove si ergono pittoreschi castelli che conservano ancora molte delle loro originarie architetture medioevali.

sanfeliceDa visitare a Massa Martana

  • Chiesa di Santa Maria in Pantano, costruita tra il VII e l'VIII secolo
  • Abbazia di San Faustino, edificata sui ruderi di una antica villa Romana, recentemente restaurata
  • Abbazia dei SS. Fidenzio e Terenzio, risalente al XI sec
  • Abbazie di Santa Maria in Viepri (1150 d.C. circa)
  • Chiesa di Santa Maria della pace (XVI - XVII sec.)

La prima domenica di maggio, la processione al Santuario della Madonna del Fosco (Castagnola, Giano dell’Umbria) è un evento al quale tutti i cittadini partecipano numerosi. Si tratta di un pellegrinaggio, lungo un percorso di circa 20 km, che parte dalle parrocchie di Massa Martana e Viepri ed arriva fino al santuario della Madonna del Fosco; la processione segue varie squadre di portatori che sostengono sulle spalle delle statue dei Santi del paese.

 

COLLEVALENZA:

CollevalenzaLe origini del borgo sono incerte. Si pensa che il nome di Collevalenza (o Colvalenza) derivi dal tempio dedicato a Giunone Valentia, che si ergeva al posto dell’attuale castello. Fedele ai Ghibellini della famiglia Chiaravalle, fu a lungo conteso dalle opposte fazioni. Nel 1377 d.C., la popolazione fu pesantemente oppressa e il castello fu in gran parte distrutto dal guelfo Catalano degli Atti. Nel 1424 d.C., il castello fu ricostruito e oggi si possono ancora ammirare i torrioni quattrocenteschi e le mura in stile gotico con due aperture. Il centro della città, provvisto ancora di mura medievali, deve la sua fama al Santuario dell'Amore Misericordioso di Madre Speranza. Nel loro insieme, gli edifici religiosi del santuario sono una delle più significative espressioni di architettura sacra della seconda metà del xx secolo; si tratta di un imponente complesso dotato di moderne strutture recettive inserite in una serie di costruzioni disposte sui versanti di una collina. Il nucleo centrale è costituito dalla Grande Chiesa, consacrata nel 1965 d.C., opera dell'architetto spagnolo Julio Lafuente, e dalla cappella dell'Amore Misericordioso voluta da madre Speranza nel 1955 d.C. Madre Speranza Alhama, oltre a diversi fenomeni prodigiosi quali la trasmutazione di acqua in olio, è stata protagonista in vita di fenomeni di bilocazione. Stigmatizzata, spesso essudava sangue. Memorabile è l'episodio avvenuto nel 1960, quando, essendo il paese di Collevalenza privo di acqua, Lei, affidandosi a Dio (il suo "ingegniero"), indicò con il bastone il punto in cui si doveva procedere con la trivellazione per trovare l'acqua che avrebbe rinnovato i prodigi di Lourdes. Dopo la rottura di numerose trivelle (secondo la mistica causate dal Demonio), venne trovata la falda acquifera che Madre Speranza definì «il sollievo del corpo per trovare Dio». Solo nell'anno 1998 si sono registrati quasi 800 casi di guarigione.

Da vedere a Collevalenza

  • Santuario dell’Amore Misericordioso
  • La Porta Santa del Giubileo
  • Il Pozzo dell’Amore Misericordioso
  • Le piscine del Santuario dell’Amore Misericordioso

Le piscine del Santuario dell’Amore Misericordioso sono note in tutto il mondo e oltre a visitarle, è anche possibile immergersi nelle Acque. Secondo la tradizione, Madre Speranza affermò “Per mezzo di questa acqua si rinnoveranno prodigi, cioè si opereranno guarigioni da gravi infermità, anche incurabili. E’ tra queste malattie che la scienza umana non sa curare, lei ha nominato espressamente la paralisi, il cancro e la leucemia. In questo senso, l’Acqua del Santuario va considerata come uno strumento della Grazia e uno strumento della Misericordia del Signore.”

La nostra Azienda Agricola vanta un’antica tradizione, che si tramanda di generazione in generazione ed è basata sull’eccellenza e la qualità dei prodotti. I nostri punti di forza sono l’Olio Extra Vergine di Oliva Biologico, il Vino rosso e bianco IGP e il Tartufo Estivo o Scorzone.

Nella nostra tenuta è anche presente una piantagione di ciliegi e vi crescono spontanei asparagi e funghi.

Diamo la possibilità ai nostri ospiti di tuffarsi nella natura partecipando alla raccolta delle olive (ottobre-novembre), alla vendemmia delle uve (settembre), alla raccolta del tartufo (periodo estivo), con i nostri cani, delle ciliegie (estate), degli asparagi (primavera/autunno) e dei funghi (autunno).

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OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA BIOLOGICO

L’azienda possiede piantagioni di ulivi che si estendono sulle splendide colline di Giano dell’Umbria, Castel Ritaldi e Massa Martana, ad un’altitudine compresa tra i 300 e i 650 mt s.l.m. La coltivazione avviene con metodi tradizionali e naturali, senza l’uso di alcun prodotto chimico, come insetticidi o erbicidi.

Gli ulivi coltivati godono di particolari condizioni climatiche, che consentono una maturazione del frutto molto lenta, tale da favorire un tasso di acidità contenuto. Particolare importanza è attribuita ai terreni posti in collina, ricchi di struttura, molto permeabili e lasciano penetrare agevolmente le radici della pianta.

Le principali cultivar dei nostri uliveti sono Moraiolo, Frantoio, Leccino, San Felice e Pendolino.

La raccolta avviene nei mesi di Ottobre e Novembre e viene effettuata interamente per “brucatura”, ovvero raccolta manuale. Non appena raccolte, le olive vengono subito portate al frantoio, per essere lavorate nel massimo della loro freschezza ed integrità. La Spremitura a freddo avviene ad una temperatura controllata, tra i 25°C e i 27°C, con mezzi meccanici in ciclo continuo, cioè senza interruzioni tra una fase e l’altra; in questo modo si ottimizzano i tempi a beneficio della qualità finale.

Il risultato è un Olio Extra Vergine di altissima qualità, di colore verde-maturo, sapore fruttato, leggermente amaro e piccante, dall’alto contenuto di polifenoli totali; questi ultimi conferiscono al prodotto importanti proprietà antiossidanti, antibatteriche, antinfiammatorie, antitumorali e anti-erogene.

Il nostro Olio rappresenta al meglio la gastronomia del luogo, fatta di cose Semplici, Genuine e di indiscutibile Valore.

  • mulino
  • olive
  • olivi
  • ulivo


VINO ROSSO E BIANCO IGP

Come per le olive, i processi di raccolta e lavorazione delle uve sono ancora come quelli di una volta. Infatti, la raccolta dei grappoli viene fatta a mano, per poter selezionare e raccogliere solo quelli maturi e migliori. Per la spremitura si usano i torchi di una volta.

Produciamo tre Vini di qualità:

  • Rosso di Montefalco: prodotto con un mix di uve (Merlot, Sangiovese, Sagrantino), presenta un colore rosso rubino, dal profumo delicato e dal sapore armonico e corposo; è ottimo per accompagnare carni, formaggi e salumi;
  • Grechetto dell’Umbria: vino di colore giallo paglierino dai riflessi verdognoli, con delicati aromi fruttati, di moderata acidità, sufficientemente alcolici; si accompagna ad antipasti caldi e a primi piatti saporiti della cucina regionale;
  • Sagrantino di Montefalco: mono-varietale (100% Sagrantino), dal colore rosso rubino intenso, talvolta con riflessi violacei e tendente al granato con l'invecchiamento, il profumo è delicato e ricorda quello delle more di rovo. Produciamo due varietà di Sagrantino, che differiscono principalmente per il processo di produzione e per il sapore.
    • Sagrantino secco: al palato risulta asciutto e armonico, (13%vol), ideale per accompagnare arrosti di carni rosse, cacciagione e formaggi stagionati;
    • Sagrantino passito o dolce: il processo di produzione prevede l'appassimento delle uve su graticci, per alcuni mesi, così da concentrare gli zuccheri naturali; al palato si presenta dolce ma ben bilanciato, con nota finale tendente al secco, (14.5%vol.), da abbinare al cioccolato fondente 70%, dolci al cioccolato o ai “tozzetti”, biscotti secchi alle nocciole tipici dell’Umbria.

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TARTUFO ESTIVO O SCORZONE

I nostri tartufi crescono nel sottobosco dell’azienda agricola, in un terreno argilloso, in corrispondenza di piante come il Nocciolo, la Roverella, il Faggio e il Leccio: condizioni ideali per una cospicua crescita del tartufo.

Il tartufo estivo cresce quasi in superficie nel terreno e la raccolta viene effettuata nel periodo che va dall’ ultima domenica di Maggio alla fine di Agosto.

Si distingue per l’aroma gradevole e delicato, lievemente fungino, e per il sapore deciso ma non eccessivo, che può ricordare i porcini e che risulta molto apprezzato.

Per la ricerca dei tartufi vengono impiegati cani medio-piccoli, addestrati per sentire il profumo del tartufo sottoterra.
In cucina è ideale sia nei piatti caldi che freddi, va aggiunto all’ ultimo momento per evitare che i profumi si disperdano e non ha bisogno di condimenti particolari. L’unica regola da seguire è che sia sempre impiegato olio extra vergine d’ oliva.

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Organizziamo, su prenotazione, degustazioni dei nostri prodotti, accompagnati da salumi e formaggi locali.
È, inoltre, possibile acquistare i nostri prodotti direttamente in azienda.

AgriTrosciole

loc. Viepri di Massa Martana (PG)

p.iva 03013500545

tel. +39 328 257 4122

tel. +39 328 666 2241

e-mail: info@agritrosciole.it

Prodotti

  • Olio extra vergine di oliva biologico
  • Vino Roso e Bianco
  • Tartufo Estivo o Scorsone

Attività

  • Passeggiate a cavallo
  • Tennis, Calcetto, Pesca sportiva e Tiro a volo
  • Raccolta delle Olive e Vendemmia delle Uve
  • Raccolta del Tartufo, Asparagi e Funghi

Servizi

  • Appartamenti bilocali
  • Piscina con lettini, sdraio e ombrelloni
  • Giardino
  • Parcho giochi per bambini
  • Forno a gas
  • Tv LCD

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